Bukavu, 2 dicembre 2015
Carissimi grazie di cuore: l’impianto serve per tutti i servizi di gestione del Centro, oltre all’illuminazione. La linea elettrica del Comune non è mai arrivata, avevamo un gruppo elettrogeno, con costi che riuscivamo a sostenere con difficoltà. L’impianto che ci avete donato è l’unica sorgente di elettricità che il Centro ha. Il Centro è immerso nel quartiere, nella parte più alta (versante ovest). L’impianto ha modernizzato in tutti i sensi il centro ospedaliero con grande beneficio per tutti i malati che arrivano. Mi sembra un miracolo, Grazie”
Padre Franco Bordignon
Responsabile della missione di Bukavu
Nel pronto soccorso di Panzi (Bukavu) dal 2015 l’impianto fotovoltaico stand alone da 6 kW copre principalmente il fabbisogno di un dispensario e di un laboratorio di analisi.
In Repubblica Democratica del Congo la sanità si paga, anche quella pubblica. Non vi è nulla di garantito. Ma il problema è ancora maggiore nelle zone dove i centri sanitari sono del tutto assenti, in questa città di oltre due milioni e mezzo di abitanti, fuggiti dalla vulnerabilità dei villaggi. La regione dei grandi laghi è ancora instabile a causa di guerriglie ed epidemie e le masse popolari stipate a Bukavu patiscono l’assenza di servizi primari. In tutto questo l’energia svolge un ruolo determinante. La rete pubblica SNEL non arriva ovunque, e dove arriva ha una distribuzione discontinua, con insostenibili black out. Grosso limite per un centro sanitario con macchinari e luci che dovrebbero essere disponibili giorno e notte e che ha dovuto dotarsi di un gruppo elettrogeno. Dal 2015, in questo piccolo ospedale fatto di niente, l’energia è garantita dall’impianto fotovoltaico da 6 kW donato da Seva for Africa e montato nel Centro Solidarité dei missionari saveriani, poco distante. Alimenta il reparto maternità, il dispensario e il piccolo laboratorio di analisi del sangue e dei campioni sanitari.
