Lubumbashi, 13 febbraio 2023
Cari, per i giovani protetti che vivono il Centro Balou, diciamo mille grazie! non lo diremo mai abbastanza: grazie alle squadre di Aleimar e SEVA for Africa per una così encomiabile opera di carità: fornire un impianto fotovoltaico al Centro. Giovanni e Peppino, gli installatori mandati da SEVA for Africa ci sono rimasti nel cuore! L’impianto alimenta la scuola materna, elementare, secondaria, i collegi femminili e maschili; l’istituto medico di salute mentale e cure psichiatriche, il dispensario medico e 2 pozzi d'acqua; ed in più l'illuminazione esterna. Quest’opera di beneficenza è grandiosa per la nostra comunità. L’impianto FV funziona perfettamente, tanto che abbiamo chiesto di rescindere il contratto con la SNEL (la compagnia elettrica nazionale congolese) per irregolarità e interruzioni di corrente tempestive. Profondamente riconoscenti, vi porgiamo i nostri cordiali e sentiti saluti, per il Centre Balou
Maman Maggie Musole Kayombo
Direttrice e proprietaria del Centro
Insieme alla Fondazione Mediolanum onlus abbiamo avviato questa campagna per sostenere ancora di più il nostro progetto Una luce per Balou in Congo!
Il progetto nasce per tutelare i bambini disabili affetti da autismo, epilessia e sonnambulismo che rischiano di farsi male in caso di crisi notturne vista la mancanza di luce nel centro.
Balou nasce come centro di accoglienza nel 1980 per supportare bambini disabili indifesi che, nella periferia di Lubumbashi in Congo, e come in tanti altri Paesi in Africa, vengono abbandonati e uccisi perché considerati “portatori di maledizione” o “bambini stregoni”. Purtroppo, ancora oggi in alcune aree del mondo, in particolare quelle più fragili e bisognose di aiuto, la disabilità rappresenta uno stigma per la famiglia che porta a vivere i bambini disabili in una condizione di estrema marginalità.
Balou è uno degli unici due centri in Congo che rappresenta un posto di accoglienza e di speranza per il futuro di 200 bambini e ragazzi con gravi disabilità fisiche e mentali che altrimenti vivrebbero in una situazione di enorme esclusione sociale e famigliare. Il Centro è dotato di una scuola primaria e un piccolo ospedale anche per patologie meno gravi.
Il grande problema di Balou è la scarsità di energia elettrica: la corrente pubblica è disponibile per meno di un’ora al giorno e il generatore diesel utilizzato finora è guasto. Perciò i bambini disabili rischiano di farsi male di notte in caso di crisi notturne. Ad aggravare la difficile realtà è che la mancanza di elettricità non garantisce l’acqua corrente nei rubinetti del centro. Ciò determina un impoverimento dell’igiene dei bambini che li mette ancora più a rischio dal punto di vista clinico. La situazione era già abbastanza sofferente e la grave emergenza sanitaria ha aumentato la loro vulnerabilità con il rischio di aumentare la possibilità di ammalarsi. A fronte di tale problematica si vuole proteggere i bambini “ridando la luce” al Centro con l’inserimento di un impianto fotovoltaico utilizzando fonti energetiche rinnovabili e pulite in un’ottica di sostenibilità ambientale che potrà garantire luce per 25 anni circa.
