Clinica Health Aid di Saboba

Saboba, il fotovoltaico a sostegno della vita delle comunità rurali 

Per salvaguardare la salute e la vita di una comunità rurale che vive in condizioni al limite della sussistenza anche l’attenzione ai dettagli può fare la differenza. E garantire la fornitura regolare di energia pulita a una clinica di frontiera non è un dettaglio di poco conto: così può essere raccontata la storia che coinvolge la Fondazione Seva for Africa e la clinica-ambulatorio Health Aid di Saboba. Si tratta di un’area che si trova nel Nord del Ghana, al confine con il Togo, in un territorio pianeggiante caratterizzato da un clima equatoriale, occupato principalmente dalla savana. Questa regione è abitata da circa 65.700 persone, residenti in diversi villaggi rurali il cui sostentamento è reso possibile dall’agricoltura.

Ma le condizioni della popolazione (il 49% con meno di 14 anni, il 18% ha un’età compresa tra gli 0 e i 4 anni) sono difficili: l’aspettativa di vita non supera i 50 anni, mentre l’80% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. In questo contesto opera la Onlus italiana Health Aid, nata nel 2001 per opera di Diego Manzoni, all’epoca studente di medicina.

Il progetto si è successivamente ingrandito e oggi è diventato innanzitutto una vera e propria clinica costruita su un terreno donato dalla comunità. Grazie al contributo dei volontari, qui vengono affrontate le patologie più comuni per gli abitanti della zona, come malaria, diarree infettive, polmoniti, parassitosi intestinali, infezioni cutanee e infezioni delle vie urinarie. Ritornando alla clinica-ambulatorio, è chiaro che il regolare funzionamento delle attività mediche è strettamente legato alla fornitura elettrica: a titolo di esempio, sono presenti due ecografi, uno grande e uno piccolo portatile, luci, ventilatori, un frigorifero per la conservazione dei farmaci freddi e dei vaccini, un ECG, computer e stampanti, un autorefrattometro e una radio per le comunicazioni.

Da un punto di vista energetico, il problema per Health Aid era rappresentato sia dal costo della bolletta elettrica, di circa 1000 euro l’anno, sia dai frequenti blackout tipici della rete elettrica ghanese, che rischiavano periodicamente di bruciare i trasformatori dei PC e compromettere le funzionalità dell’ecografo, la cui riparazione è estremamente complicata. Inoltre le interruzioni di corrente mettevano a rischio di deperimento i vaccini conservati nel frigorifero.

L’intervento della Fondazione Seva for Africa presso la Clinica-Ambulatorio ha portato all’installazione di un impianto solare che garantirà alla struttura una importante quota di autoproduzione energetica, scongiurando i rischi di interruzione nella fornitura di elettricità. Più nel dettaglio sono stati installati 10 moduli fotovoltaici al silicio monocristallino per 410Wp nominali e di altri 10 moduli fotovoltaici al silicio monocristallino da 415W (questi ultimo posati sulle coperture in lamiera ondulata della guest house) per complessivi 8,25 kW di potenza. In maniera tale da immagazzinare l’energia solare prodotta in eccesso durante il giorno dall’impianto, sono stati installati anche tre moduli di accumulo elettrochimico. In futuro sarà possibile estendere l’alimentazione dell’impianto solare anche ai fabbricati attualmente ancora non collegati (scuola, centro giovanile, casetta guardiano). L’energia pulita, così, renderà possibile lo sviluppo sociale, economico e culturale della comunità rurale di Saboba, indirizzandola verso una sostenibilità a 360 gradi, non soltanto ambientale.