Seregno, 16 novembre 2014
Intervengo solo per ringraziarvi tutti per l’impegno finanziario, il lavoro e il cuore che avete messo in questo progetto. Le comunità di Bouar vi ringraziano. Le difficoltà politiche e logistiche, certamente notevoli, non potranno bloccare il cammino intrapreso, lo sappiamo perché agiamo a favore e a servizio di persone tra le più povere del Pianeta e questo ci dà forza e spirito per proseguire. Con sentimenti di gratitudine e stima. Grazie a tutti”
Padre Giampiero Gambaro
Ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini di Genova
Dal 2016 l’impianto fotovoltaico stand alone di Bouar-Yolé assicura elettricità a un collegio per 60 studenti, una biblioteca e a un pozzo per l’acqua potabile.
Nel liceo dei Cappuccini di Bouar-Yolé gli studenti imparano prima di tutto a crescere, a diventare uomini completi e a seguire un percorso di formazione che possa rappresentare un simbolo di emancipazione sociale per i loro coetanei. Perché se la Repubblica Centrafricana è scossa da una guerra civile che dura dal 2013, se malaria, colera, AIDS sono compagni di vita ormai abituali delle popolazioni locali, se le frontiere “liquide” del Paese sono un passe-partout per ogni tipo di minaccia, le principali vittime di questa situazione sono i ragazzi. Che restano tagliati fuori da ogni forma di istruzione, pregiudicando così un futuro diverso da quello di restare intrappolati nel circolo vizioso delle proprie condizioni di vita. Ecco perché i Cappuccini investono nella formazione dei giovani. Perché l’investimento in conoscenza offre alternative allo sfruttamento, alla violenza e all’indigenza; perché rende liberi o, quantomeno, restituisce consapevolezza di sé e delle proprie possibilità di scelta. Quello dei Cappuccini è un progetto che ha convinto Seva for Africa a volare fino a Bouar a donare un impianto fotovoltaico da 6 kW al collegio.
