Il centro Sanitario di Nhacra Teda

Nhacra Teda, 5 novembre 2016

“Spettabile Direzione di Seva, Pace e Bene! Per la nascente missione di Nhacra Teda il sistema fotovoltaico è già realtà. Si tratta di un dono inestimabile. Vorrei, ma sono incapace di trasmettere la profondità di un tale dono per una località come quella di Nhacra Teda. Si tratta di un luogo dove la possibilità di avere luce è inesistente. Dipendere totalmente dal generatore non ci è possibile, troppi costi. La luce ormai c'è. Adesso addirittura anche di notte potranno essere assistiti i parti, normalmente fatti alla luce del fuoco o di una candela. Grazie amici di Seva, avete reso possibile il nostro sogno, il mio,quello delle consorelle degli operatori di pace che lavorano qui. A molti non sembrerà molto, ma risparmiare tutti quei soldi per comprare gasolio ci consentirà di avere più risorse a disposizione per cibo e medicine. Grazie amici miei. Il nostro è anche il vostro progetto!”

Suor Valeria

Responsabile del centro sanitario di Nhacra Teda

A Nhacra Teda dal 2016 un impianto fotovoltaico stand alone da 12 kW che serve anche un laboratorio di analisi, i reparti pediatria, maternità, un ambulatorio. 

Valeria Amato, suora appartenente alle Francescane del Cuore Immacolato di Maria, e Mariama, infermiera musulmana lavorano insieme nel centro sanitario “Madre Maria Caterina Troiani”, punto di riferimento per i 26.000 abitanti che vivono nella zona. Qui, come in tutta la Guinea Bissau, i cristiani costituiscono il 22% della popolazione, i musulmani oltre il 40%, mentre il resto segue la religione tradizionale. Il 76% degli abitanti vive al di sotto della soglia di povertà, il 10% delle gestanti ha contratto il virus HIV e molti bimbi sono denutriti. Così muoiono ogni anno migliaia di donne e bambini. La diversa fede non è un problema per Valeria e Mariama. Le ha sempre unite la determinazione a realizzare il loro sogno, concretizzato nel 2015. Ma Nhacra Teda si trova in piena foresta e non è raggiunto da rete elettrica. Per questo Seva for Africa ha donato un impianto da 12 kW. Il centro può così utilizzare gli apparecchi elettromedicali di laboratorio, garantire ricoveri e assistenza al parto 24 ore su 24.